Terapia Strategica

La terapia strategica è un tipo di terapia che si basa su come si è formato un determinato disturbo in noi e come il problema può essere risolto. I principali disturbi in cui questa terapia può essere efficace sono :gli attacchi di panico,le persone affette da ossessione compulsiva, chi ha disturbi alimentari e diversi tipi di problemi psicologici che nascono quasi sempre da un trauma o una mancanza.

Negli anni 40 Milton Erickson , ipnotista , sviluppò un metodo breve ed efficace che aiutò molte persone, e proprio per questa sua efficienza,fu accusato di interventi terapeutici miracolosi. Ma di miracoloso non c’ era nulla ,se non la sua bravura nel trovare soluzioni semplici a problemi complessi.

“Dentro di noi, possediamo tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per far fronte alle nostre sfide evolutive.”

Milton Erickson

Successivamente nel 1987 grazie a Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, che hanno ristrutturato e approfondito le dinamiche di questa terapia,hanno formalizzato un originale modello di Terapia Breve Strategica e hanno fondato ad Arezzo il CTS Centro di Terapia Strategica. Attualmente il modello è applicato da centinaia di specialisti formati dallo stesso Giorgio Nardone e in continua evoluzione grazie ai ricercatori.

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“I problemi sorgono semplicemente perché si è tentato in modo erroneo

di cambiare una difficoltà esistente (…) ma il cambiamento tentato trasforma

la difficoltà in un problema che non si può cambiare in alcun modo.”

Paul Watzlawick

Questa terapia non mira a scoprire il perché si sia manifestato un disturbo ma al come si è sviluppato.

Ad esempio se il paziente,da bambino, non è stato messo in acqua per nuotare e non è mai stato spronato dal genitore ad interagire con il mare ,probabilmente non sa nuotare e cresce con la fobia e il bisogno di avere sempre i piedi ben saldi a terra. Questa negazione aumenterà lo stato di ansia ,quindi la situazione potrebbe peggiorare sviluppando la paura di volare(aerei) e la paura delle altezze( vertigini).

Si crea cosi una sorta di circolo vizioso in cui il paziente non crede nemmeno di essere finito,dove pensa di sapere come dovrebbero andare le cose ma in realtà è condizionato da pensieri distorti e negativi che nascono appunto dai suoi disturbi e le sue fobie.

Nonostante non sia facile risolvere questo tipo di problematiche ,che spesso si radicano dentro di noi in un modo difficile da sradicare , le sedute di terapia strategica sono brevi ma efficaci.

Il trattamento comprende meno di 20 sedute, con una durata media di 7 sedute e un successo auto-asserito nell’86% dei casi, con un incontro ogni quindici giorni circa e una durata non prestabilita.

Si andrà a smontare il disturbo radicato nel paziente per ricostruire nel modo giusto la visione reale delle cose , e si partirà proprio da quali sono stati i tentativi di soluzione che il paziente ha adottato per risolvere il problema. Una volta individuati si passa alla fase” Problem Solving” che consiste nel mettere in atto una condizione desiderata a partire da una condizione data. Se il problema risulta simile ad altri si potrà utilizzare uno schema già formato di disturbi e soluzioni. Se invece il disturbo sembra avere aspetti di originalità, si adotterà una serie di strategie personalizzate.

In entrambi i casi si valuteranno i risultati e non solo quelli iniziali e finali ma ogni seduta ha il suo fine,e perchè la terapia funzioni bisogna aspirare a dei miglioramenti già dalle prime sedute.

Ovviamente ci sono casi in cui questa terapia può fallire,soprattutto se necessitano di più tempo.

“La maggioranza dei problemi non deriva dalle risposte che ci diamo ma dalle domande che ci poniamo.”

Giorgio Nardone