Psicodramma

Psicodramma deriva da “PSYCHE'” (psiche o anima) e ”DRAMA” (azione). E’ quindi quel metodo che consente di esplorare il mondo psichico attraverso l’azione.

Lo psicodramma è una terapia in gruppo che sprona la comunicazione e il confronto con gli altri. Mettere in scena i propri drammi porta il paziente a scaricare le tensioni e a liberarsi delle paure, manifestando la propria emotività che è spesso causa di blocchi e chiusure verso il mondo che ci circonda. Con l’aiuto di psicoterapeuti specializzati in psicodrammi, si cerca di superare i propri limiti affrontando la vita con occhi diversi.Mettere in scena il proprio IO significa essere consapevoli di sé per riscoprire la voglia di vivere.

Fu Jacob Levi Moreno che negli anni venti fondò un gruppo teatrale ,che inscenava al momento le azioni drammatiche suggerite dal pubblico o da noti fatti di cronaca ,senza utilizzare copioni e sceneggiature. Nacque così il teatro della spontaneità.

psicodramma

In questo ambito Moreno scoprì l’importanza terapeutica dei metodi di azione ,in particolare il caso di Barbara consentì a Moreno di stilare il metodo dello psicodramma terapeutico.Barbara era un attrice del teatro della spontaneità ,a cui Moreno assegnò una serie di ruoli che non rispecchiavano il suo vero IO. Essendo Barbara una donna molto brusca e volgare, a detta del marito, Moreno le assegnando dei ruoli più violenti ,e riscontrò la vera forza interiore dell’attrice .Il marito di Barbara confessò a Moreno che grazie a queste interpretazioni violente ,nella vita di tutti i giorni, sua moglie era cambiata in meglio ,era più dolce e disponibile.

L’episodio di Barbara aveva messo in pratica e confermato elementi fondamentali che favorirono il passaggio da teatro spontaneo a psicodramma . Nello psicodramma avviene una sorta di liberazione (“catarsi”) da tutti gli schemi che soffocavano la vera essenza dell l’IO.

“Un incontro di due:

occhi negli occhi, volto nel volto.

E quando tu sarai vicino:

io coglierò i tuoi occhi,

e li metterò al posto dei miei,

e tu prenderai i miei occhi

e li metterai al posto dei tuoi.

Così io guarderò te con i tuoi occhi

e tu guarderai me con i miei.

Così persino la cosa comune impone il silenzio

e il nostro incontro rimane la meta della libertà:

il luogo indefinito, in un tempo indefinito,

la parola indefinita per l’uomo indefinito.”

J.L. Moreno

Moreno prese le distanze dal suo maestro Freud ,avendo teorie diverse riguardanti le sedute terapeutiche .Moreno, essendo uno psichiatra sociologo, preferiva incontrare i pazienti nei loro luoghi familiari ,per farli sentire a loro agio e sviluppare meglio le loro potenzialità .Freud invece ,essendo il padre della psicoanalisi ,preferiva sedute singole presso studi medici.

Questo determinò una netta differenza tra lo Psicodramma freudiano o analitico e lo Psicodramma di Moreno dove Freud psicanalizzava singolarmente gli individui di un gruppo senza far interagire gli altri nel problema del paziente in esame .Moreno invece coinvolge tutto il gruppo nel dramma dell’individuo in esame ,per far sentir meno la solitudine e spronare il supporto e la condivisione

“Io inizio dove lei finisce. Lei mette le persone in una situazione artificiale nel suo studio; io le incontro nella loro casa e nell’ambiente naturale. Lei analizza i loro sogni, io cerco di dare loro il coraggio di sognare ancora.”

Lettera di Moreno a Freud

Lo psicodramma è un gioco creativo dove ,in un gruppo di individui con difficoltà ,ci si sprona a vicenda a liberarsi dei propri demoni raccontando i propri drammi ,il passo importante è capire che ciò che è stato ,ormai è passato .Non si può condizionare una vita intera continuando a punirsi, lasciando che la paura ci impedisca di vivere da protagonisti la propria vita . Lo scopo del gruppo è il confronto ,rivivere i propri drammi in prima persona e da spettatore ,per affrontare ogni sfumatura possibile di un episodio che va superato. Far luce sul proprio dolore è il primo passo verso la guarigione.

In una sessione di Psicodramma abbiamo:

  1. il Direttore di gioco (Psicologo o Psicoterapeuta);
  2. la scena (palco ,stanza ,spiazzo);
  3. le tecniche utilizzate fra cui:
  • Scambio di ruolo: grazie al quale è possibile osservare se stessi con gli occhi e nei panni dell’ altro ,per capire come si è visti dall’esterno.
  • Doppio :per capire al meglio cosa sta provando un altra persona, riproducendo ogni parola ,ogni espressione.
  • Specchio: si imita un altra persona ,ponendola al di fuori della scena, come fosse uno spettatore ,così facendo potrà vedersi dall’esterno.