"La mente è il processo della cognizione, che si identifica con il processo stesso della vita".
Fritjof Capra
Nasce a Vienna il 1° febbraio 1939 e vi si laurea nel 1966, in
Fisica.
Nel 1972 incontra per la prima volta W. Heisenberg, a Monaco di
Baviera.
Heisenberg lo stimola a seguire la sua intuizione sulla
connessione tra Oriente e Occidente. Nel 1975 pubblica il libro che
l’ha reso più famoso: ‘Il Tao della fisica’.
Questo libro affronta la tesi secondo cui il pensiero orientale è molto più vicino alla concezione del mondo fatta propria dalla scienza di oggi, rispetto alla tradizione filosofica occidentale. Il secolo scorso è stato dominato nel campo delle scienze fisiche da rivoluzioni come il Principio di indeterminazione di Heisenberg e la Teoria della relatività di Einstein, che hanno portato a un radicale cambiamento della percezione del mondo. La concezione newtoniana di un universo fondamentalmente statico, governato da leggi immutabili è stata abbandonata. Prevale oggi l'idea che la materia abbia uno stato fondamentalmente dinamico e che tutti i fenomeni fisici siano strettamente correlati l'uno con l'altro. La tradizione filosofica orientale contiene già principi come "universo dinamico" "unità di tutte le cose" che si accordano con le moderne concezioni della fisica.
Negli anni ’70 Capra si trasferisce definitivamente in
California, dove inizia la collaborazione con il laboratorio
sperimentale del fisico G. Chew, autore della teoria del
bootstrap.
L’anno successivo, inizia a frequentare Esalen e conosce
Gregory Bateson, che frequenterà fino alla morte di lui
avvenuta nel 1980.
Nel 1982 esce ‘Il punto di
svolta’.
E' un libro fondamentale per chiunque voglia esplorare la nuova
visione del mondo che nasce dal superamento del materialismo
scientista. Capra vi espone come le grandi scienze -
fisica, ecologia, psicologia, economia - stanno cambiando
direzione: dallo studio degli oggetti a quello dell'energia che li
lega. Soprattutto la fisica ha
rivoluzionato la scienza contemporanea. La nuova scienza olistica,
vede tutti i fenomeni naturali come parti di una rete universale e
ne studia i reciproci rapporti.
La materia? Non esiste. Tutto è coscienza. La materia
è luce condensata, ferma. La luce è materia
rarefatta, in movimento. Gli oggetti sensibili sono creazioni della
nostra mente, che vede materia tangibile dove c'è un
turbinare di particelle infinitesimali.
Secondo Capra, l'origine dello squilibrio attuale, a ogni livello
(ecologico, sociale, spirituale) è nell'errore di percezione che sta
alla base della scienza moderna.
Si deve passare "dalla crescita materiale alla crescita
interiore". Questo è il "punto di svolta".
Nel 1986 pubblica ’Verso una nuova saggezza’.
In questo libro l’Autore descrive gli incontri e i dialoghi che ha sostenuto con i maggiori studiosi delle più varie discipline scientifiche: medicina, biologia, economia, demografia, ecologia, psicologia, fisica, filosofia e mistica. Egli riesce a rappresentare un quadro d'insieme, in cui evidenzia per ogni disciplina proprio quella tendenza non ecologica, non olistica, ma puramente meccanicistica (tanto utile, finora, per il progresso della conoscenza, quanto, però, evidentemente limitante) mettendola a confronto con il nuovo paradigma sistemico.
Durante gli anni ’80 e ’90 Capra approfondisce la
conoscenza del pensiero sistemico e la sua
applicabilità.
Scrive insieme a Charlene Spretnak un testo sul rapporto tra
ecologia e politica, con Gunter Pauli un testo sullo sviluppo
sostenibile.
Nel 1995 fonda, insieme ad altri, il Center for Ecoliteracy a Berkeley, un centro di promozione della visione ecologica. Come si legge nel suo sito internet ”la grande sfida del nostro tempo è costruire e nutrire comunità sostenibili, in accordo con le leggi e i processi vitali. Per fare questo occorre conoscere come funziona la natura, conoscere e capire i principi di organizzazione degli ecosistemi. Questa comprensione è ciò che viene definita “ ecological literacy”.
Nel 1996 pubblica ‘La rete della vita’.
vedi recensione alla pagina: http://www.multisensorialmente.it/libri.htm
Nel 2002 pubblica La scienza della vita’.
In questo libro la sua proposta cerca di integrare, in un orizzonte
concettuale unificato, la dimensione biologica, quella cognitiva e
quella sociale della vita secondo una prospettiva sistemica. La
prima parte del libro è una sintesi lucida ed elegante delle
conoscenze relative alla natura della vita, a mente e coscienza,
alla realtà sociale. La seconda parte riguarda le sfide del
secolo presente riguardanti le organizzazioni e le reti del
capitalismo globale, la sfida biotecnologia e la
possibilità, o meglio la necessità, di cambiare le
regole del gioco per rimodellare la globalizzazione cercando un
punto di equilibrio tra sviluppo ed ecostabilità.

La scienza universale. Arte e natura nel genio di Leonardo
Rizzoli | 2007