"Accelerare la diffusione di una coscienza planetaria è missione degna delle menti migliori della nostra Era".
Ervin Laszlo
Fondatore e Presidente del Club di
Budapest, è stato uno dei primi rappresentanti
nell’area della filosofia dei sistemi e della teoria generale
dell’evoluzione. Ha pubblicato circa 70 libri tradotti in
più di 18 lingue.
I suoi incarichi negli anni passati includono ricerca praticata in
diverse Università degli Stati Uniti d’America e in
Europa. Laszlo ha lavorato come direttore dei programmi per
l’Istituto delle Nazioni Unite per l’Istruzione e la
Ricerca.
Inoltre è stato presidente della Società
Internazionale per la Scienza dei Sistemi, Consigliere del
Direttore Generale dell’UNESCO, Ambasciatore del Concilio
Delfico Internazionale, membro dell’Accademia Internazionale
delle Scienze, dell’Accademia Mondiale delle Arti e Scienze e
dell’Accademia Internazionale di Filosofia.
Secondo Laszlo oggi viviamo nel mezzo di una delle più
profonde, e certamente più veloci, trasformazioni della
storia dell'umanità.
In questo 3°millennio quasi tutti gli aspetti e le
attività della vita umana saranno sempre più
esercitati all'interno di interazioni globali, di mercati globali,
di tecnologie globalmente efficienti e informazioni circolanti in
un sistema globale. Vivere e agire nelle nuove condizioni
comporterà pertanto un diverso modo di agire e di pensare.
Anche a causa della velocità con la quale l'era prossima sta
irrompendo su noi, nella nostra generazione e nella generazione dei
nostri figli non si sono ancora evoluti la logica, i valori e le
pratiche necessari.
Nella maggior parte dei casi stiamo per ora cercando di fronteggiare le condizioni della emergente società del XXI secolo con le forme di comportamento del sistema industriale del XX secolo. Questo, tuttavia, equivale al tentativo di vivere nelle città industriali degli anni 90 con la forma mentis dei villaggi feudali del Medioevo. È insufficiente e, a causa della vulnerabilità delle nostre temporanee strutture sociali ed ecologiche, perfino pericoloso. Il fulcro della nostra attenzione dev’essere la diminuzione del carico imposto all’ambiente favorevole alla vita.
Come ha detto Einstein non possiamo raggiungere la prossima tappa della nostra evoluzione collettiva senza dare origine a un nuovo modo di sentire e di agire. La sfida consiste nel promuovere quindi l’ evoluzione della coscienza, visto che non si evolve spontaneamente con sufficiente rapidità.
La dimensione interiore della trasformazione attuale è rimasta indietro rispetto a quella esteriore. Dobbiamo riscoprire la nostra umanità, la nostra identità e il nostro ruolo. Evolvere la conoscenza e l'intuito può dare origine, secondo Laszlo, a modi di vivere e di agire efficienti e responsabili e questo è l'immane compito dei nostri tempi: aiutare la nostra e la futura generazione a dare alla luce un nuovo modo di pensare, di sentire, di percepire. Il mondo contemporaneo è maturo per un importante passo avanti nella sua coscienza collettiva.
Vi indichiamo, qui di seguito, tre testi che testimoniano il pensiero di Ervin Laszlo:
Tu puoi cambiare il mondo.
Istruzioni per l'uso del XXI secolo
Riza | 2003
OLOS. Il nuovo mondo della scienza
Riza | 2002
Terzo Millennio: la sfida e la visione.
Corbaccio | 1998